Origini della Riflessologia Plantare On Zon Su

Pratica ancestrale: Risalgono a circa 5000 anni fa – in Cina e in India – trattamenti basati sulla pressione di punti precisi del piede, in alcuni casi coincidenti con quelli dell’agopuntura. A Saqqara, in Egitto nella tomba di Ankhmanor conosciuta come “la tomba dei medici” (2330 a.C. circa), una pittura funeraria mostra un massaggio dei piedi e delle mani. Ippocrate, l’autore del famoso giuramento pronunciato da ogni medico del mondo occidentale, comprese il valore della riflessologia e la insegnò ai suoi discepoli.

Conosciuta dalle diverse popolazioni che hanno abitato il nostro pianeta (indiani d’America, cinesi, indiani, egiziani ecc.), la Riflessologia Plantare è stata riscoperta e sperimentata nel nostro secolo da numerosi medici e fisioterapisti che attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed efficacia permettendole di divulgarsi sempre di più in Occidente.

Leggenda: “In tempo immemorabile un Immortale di nome Tce Kio Tai Sin Si un giorno discese dal cielo limpido e splendente in cui campeggiava un sole rosso che emanava una vivida luce d’oro che si rifletteva sulla sua tunica. Camminando sulle onde del profondo e scuro Oceano Pacifico, giunse fino alle cinque isole, sede degli Immortali Taoisti; ma, constatato che quelle isole erano una sorta di paradiso, le oltrepassò e arrivò in Cina. Camminò prima sulla sabbia, poi sull’erba, attraversò foreste e oltrpassò colline, scalò la cima del monte Tai e infine discese nelle valli dove incontrò la gente del popolo ed iniziò a insegnare l’On Zon Su ®. L’Immortale elaborò la Tavola del Cielo Anteriore in base alla quale si formò una tradizione che fu trasmessa oralmente”…
tratto dal libro “iniziazione allo On Zon Su ®” di Ming Wong C.Y. ediz. Mediterranee
Dal Tao ad oggi: L’On Zon Su ® è all’origine della riflessologia moderna ed è più completo. Ha mantenuto tutta una serie di tecniche aggiuntive e di trattamenti specifici quali l’uso di molte mappe che la rendono ricca di potenzialità inespresse dalla scuola occidentale.
Gli antichi Maestri (Ce Kio, Pino Rosso, Imperatore San Lun, Imperatore Giallo Huang Ti, Loi Cio, Yu il Grande …) per migliorare la condizione dell’uomo, trasmisero conoscenza e arti, compresa l’arte di massaggiare i piedi.
Gli antichi Maestri Taoisti avevano individuato l’esistenza di correnti energetiche sul corpo umano, sulle quali si poteva intervenire permettendo di ristabilire all’interno dell’organismo uno stato di equilibrio funzionale. L’equilibrio energetico umano doveva essere in accordo con quello delle leggi della natura circostante, poiché l’organismo interagisce con il cosmo.
L’On Zon Su ® si richiama alla teoria tradizionale taoista della complementarietà di Yin e Yang e della loro relazione con i cinque elementi.

L’On Zon Su ® s’insegnava fin dall’antichità nelle prime scuole Taoiste massaggio terapeutico del piede. Gli antichi maestri Taoisti avevano individuato l’esistenza di correnti energetiche sul corpo umano e sui piedi, sulle quali si poteva intervenire permettendo di ristabilire all’interno dell’organismo uno stato d’equilibrio funzionale. L’equilibrio energetico umano doveva essere in accordo con quello delle leggi della natura circostante, poiché l’organismo interagisce con il cosmo. Furono fondate le basi strutturali della moderna riflessologia plantare.

Nell’Antica Cina vi furono tre grandissimi uomini che diedero vita a tre grandi insegnamenti e influenzarono piu’ di duemila anni di storia dell’oriente. Il primo, Lao Zi fu un grande maestro Taoista. Il secondo, Confucio fu un gran maestro della scuola morale. Il terzo, Mak Zi fu il fondatore del “Moismo” e il fondatore del massaggio On Zon Su ®.

Per aiutare gli uomini ad ottenere e mantenere la salute Mak Zi insegnò al suo principale discepolo il metodo di massaggio cinese del piede per distribuire l’energia vitale, aprire la conoscenza, e calmare lo spirito per regolare e curare i cattivi stati psicologici e i pensieri sbagliati.

Questo metodo insegnato solo ad un numero ristretto di persone é stato trasmesso da maestro ad allievo. Da allora sono passate novantanove generazioni fino agli insegnamenti attuali del maestro Ming Wong C. Y. , medico di Medicina Tradizionale Cinese e depositario del metodo.

Cosa tratta la Riflessologia Plantare On Zon Su

Tramite la Riflessologia Plantare On Zon Su ® trattando le zone riflesse corrispondenti alle funzioni organiche riportate nelle “Tavole”, si esercita un’azione meccanica che nel nostro organismo si trasforma in una reazione chimico-elettrica.
Schiacciando determinati punti , da migliaia di cellule fuoriescono i loro elementi ionizzati; questi accolti nel flusso del liquido intercellulare vanno ad eccitare le sottili ramificazioni terminali dei nervi parasimpatici. La velocità di conduzione dell’impulso nervoso è molto grande, il sistema parasimpatico provoca una tonificazione delle cellule dell’organo che si trova in rapporto energetico con il punto o la zona stimolata, oppure, secondo del tipo di stimolazione provocato si può ottenere un effetto tonificante di tutto l’organismo (equilibrio acido/basico).

Sintomatologie trattate:

L’ On Zon Su ® in qualità di arte del massaggio zonale del piede è un metodo per la salute intesa come prevenzione, mantenimento ed utile come tecnica di Supporto Complementare alle cure mediche.

.: Tratta tutte le affezioni muscolo scheletriche e neurologiche quali
artrite lombalgia, cefalee, nevralgie, sciatica, tendinite, cervicali.
.: E’ utile nelle turbe mentali ed emozionali. Si sono avuti discreti risultati trattando le affezioni cutanee (acne, eczema, erpes).
.: E’ indicato nelle malattie relative ad orecchie, naso, gola, occhi e nei disturbi dell’apparato genitale, urinario e riproduttivo.
.: Regolarizza l’equilibrio ormonale, è utile nelle malattie funzionali degli organi interni e degli apparati cardio-circolatori e respiratorio.
.: E’ indicato nei disturbi della digestione e dell’apparato digestivo e intestinale; cura le emorroidi, la colite, la dispepsia, l’aerofagia, il meteorismo, stitichezza ed anche nelle allergie e nell’asma.

Praticando la riflessologia la sensazione che si prova è una spiccata rilassatezza. La durata del trattamento varia da soggetto a soggetto, quindi è impossibile dire quante volte sarà necessario ricorrere al massaggio per vedere scomparire il disturbo di cui si soffre. E’ chiaro, comunque, che gli squilibri organici o le malattie psicosomatiche che si trascinano da più tempo e di natura grave avranno bisogno di un ciclo di intervento più lungo.

Attenzione però: nel processo di riconquista dell’equilibrio e quindi della fine della terapia, si possono verificare effetti indesiderati che si configurano come vere e proprie “crisi di assestamento”, ma che segnalano la vicinanza dello scopo ultimo della terapia riflessogena, cioè la guarigione. Tra questi fenomeni si annoverano l’aumento delle eruzioni cutanee, l’incremento della sudorazione e della secrezione del naso e della bocca, l’innalzamento dei valori dell’attività intestinale e di quella della vescica urinaria.

Scopri che cosa è la Riflessologia Plantare On-Zon-Su

ON (mano + tranquillo = massaggio)
ZON (piede + essenza)
SU (arte)

L’On Zon Su ® è una terapia che si rifà al tradizionale principio cinese che vuole il corpo percorso da meridiani energetici. La stimolazione di specifici punti su questi meridiani, curerebbe per l’appunto di riflesso, i vari disagi.

E’ stato infatti accertato che dagli organi interni partono linee di riflesso che arrivano alla superficie corporea e che in molti casi, in presenza di sofferenza di detti organi, possono addirittura manifestarsi con mutamenti della tensione dell’epidermide.

L’On Zon Su ® in qualità di arte del massaggio zonale del piede, è un metodo per la salute, come prevenzione, mantenimento e cura. Serve per conservare e migliorare la salute, equilibrare e potenziare l’energia fisica e psichica.

Come metodo di cura fa parte della medicina tradizionale cinese. Si è tramandato nella conoscenza e nelle abitudini del popolo e dei maestri, dei medici e monaci Taoisti, Buddisti, Moisti etc.

Anche in questo caso, come in altri trattamenti curativi orientali, viene chiamata in causa l’energia che scorre lungo il corpo, e le varie patologie sarebbero da imputarsi al blocco o al rallentmento di tale energia. Il principio è simile a quello dell’agopuntura solo che anziché andare a stimolare i vari punti con gli aghi, il riflessologo utilizza la pressione delle proprie dita.

La filosofia orientale delle due forze opposte Yin e Yang, attraverso le quali si esprime tutta l’energia dell’universo, è, anche qui, presente in maniera insistente. Diviene di particolare importanza la concezione per la quale è fondamentale l’armonia tra l’essere umano e l’ambiente che lo circonda in modo da ottenere un pieno equilibrio psico-fisico.

Secondo la riflessologia plantare On Zon Su ®, è possibile individuare i punti bloccati e, con determinate tecniche, sbloccarli affinché l’energia in essi intrappolata torni a fluire nel corpo. A questo livello l’On Zon Su ® tramite un sistema compleso d’azione di tipo energetico specifico, attiva all’interno del corpo meccanismi che vanno a controbilanciare gli effetti dannosi derivati dalle carenze del sistema d’equilibrio Yin e Yang (che si può paragonare al sistema autonomo neurovegetativo ortosimpatico e parasimpatico).

I trattamenti si eseguono con tutte le dita di entrambe le mani, poichè ad ogni dito corrisponde l’energia di uno dei cinque elementi: acqua, legno, fuoco, terra, metallo collegati ai cinque organi fondamentali: reni, fegato, cuore, apparato digerente, polmoni.
Questa tecnica permette un’analisi accurata dello stato di salute della persona, infatti la salute dipende molto dallo stato di salute dei piedi.

Chi applica l’On Zon Su ® non impara solamente l’arte di “toccare il tallone con mano tranquilla (traduzione del termine On Zon Su ®), ma pone mano alle radici di una delle più antiche arti di evoluzione e del benessere.

In conclusione l’On Zon Su ® può rappresentare l’inizio di un viaggio di scoperta di quel mondo meraviglioso che è il nostro corpo e, attraverso questo, del mondo che ci circonda. Un viaggio fatto usando i nostri piedi, ma a differenza di come normalmente siamo abituati ad usarli, sollevandoli per una volta da terra e chiedendo loro di raccontarci come vedono le cose da là sotto.