I Cinque Elementi

Come si interpretano gli spazi con i cinque elementi.

Sappiamo che il Feng Shui è la ricerca dell’armonia: se c’è armonia intorno a noi, ci sarà benessere e felicità in ogni ambito della vita. Per creare armonia, il Feng Shui utilizza un meraviglioso strumento di interpretazione della natura e delle cose che viene chiamato ‘La teoria dei cinque elementi’.
È uno dei sistemi più famosi di tutta la sapienza cinese che risale al terzo secolo a.C., o forse anche ad un’epoca anteriore; è anche adottato dalla medicina cinese tradizionale sia per la diagnosi che per la terapia a base di erbe o con l’agopuntura.
Per gli esperti del Feng shui si tratta di uno degli strumenti indispensabili della propria arte perché, grazie all’analisi della realtà attraverso i 5 elementi possiamo scoprire come distribuire forme, colori, creando un’armonia che contribuirà al nostro benessere e a godere di una vita felice.

I cinque elementi sono dei flussi di energia che vengono designati con i nomi dei cinque fenomeni naturali che simbolicamente comprendono tutti i flussi energetici della natura stessa: Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno.
Questi elementi mutano trasformandosi, secondo un processo naturale, in quello che segue. Il Fuoco è il padre della Terra, che genera al suo interno il Metallo. Dalla massima concentrazione dell’energia, rappresentata dal Metallo, scaturisce l’Acqua.
L’Acqua nutre e fa vivere il Legno. Quest’ultimo, a sua volta, alimenta e crea il Fuoco.

Il Feng Shui insegna queste 5 forze naturali hanno una valenza feconda e positiva se sono poste vicino una all’altra in modo armonico, secondo un ciclo ‘costruttivo'(Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno). Per comprendere in modo del tutto intuitivo questo concetto ‘ che non è affatto semplice per la mentalità occidentale – possiamo pensare ai colori. Come abbiamo già detto, il colore è esso stesso energia e ciascuno dei cinque elementi è associato ad uno o più colori nella maniera seguente

Fuoco: rosso
Terra: giallo, marrone
Metallo: bianco, metallo
Acqua: blu, nero
Legno: verde

L’accostamento del verde con il rosso crea un simbolo di prosperità perché i due colori hanno matrici energetiche che si sostengono e si nutrono vicendevolmente, in quanto il Legno (verde) nutre il Fuoco (rosso). Se invece accosto al rosso il blu o il nero che rappresentano l’Acqua, questa combinazione di colori non sarà altrettanto positiva, in quanto il blu (Acqua) tende a spegnere il rosso (Fuoco).
Anche le forme hanno particolari caratteristiche energetiche che influenzano il flusso delle energie intorno a loro. Le forme degli oggetti o delle costruzioni si collegano anch’esse, secondo il Feng Shui, ai cinque elementi o energie. Il collegamento creato dal Feng Shui fra forme ed elemento associa l’elemento Fuoco alle forme triangolari o appuntite, la Terra alle forme squadrate e solidi il metallo alle forme tondeggianti e l’acqua alle forme a sviluppo orizzontale e con elementi curvi o sinuosi.
Il Legno, infine, è associato alle forme rettangolari o a parallelepipedo. Se ci pensate bene, anche noi reagiamo in modo diverso non soltanto ai diversi colori ma anche alle diverse forme: avremo sensazioni diverse se siamo posti davanti ad una figura a spigoli o a curve! Anche nel linguaggio una persona ‘spigolosa’ è una persona con carattere non troppo facile.

Che cosa è il QI

Il Feng Shui insegna ad individuare il luogo e la posizione più favorevole per costruire case ed edifici, nonché di arredarne gli interni. Per comprendere veramente cosa sia il Feng Shui della casa dobbiamo ascoltare noi stessi. Quando rientriamo alla fine della giornata, siamo contenti di essere a casa’ Cominciamo a provare questa sensazione appena entriamo nel vialetto d’ingresso o mettiamo la chiave nella serratura’ Se la risposta è affermativa significa che la nostra casa ha un Feng Shui positivo. Rendendo la propria casa quanto più possibile armoniosa e confortevole tutte le persone usano in continuazione il Feng Shui, senza saperlo.

Secondo la dottrina orientale, esiste un’ energia che viene dal cosmo che si chiama Qi o CHI che pervade l’uomo e l’ambiente che lo circonda. E può influire positivamente o negativamente sulla casa e su chi ci abita. Quando l’energia Qi si muoverà in modo giusto e armonioso dentro una stanza o un’abitazione, si creerà una piacevole ed accogliente atmosfera (determinata da un’equilibrata quantità di luce, da una temperatura piacevole, da colori che non appariranno né troppo vivaci né troppo opachi) questo determinerà armonia e benessere per gli abitanti.In altre parole la nostra casa avrà un ottimo Feng Shui.

Il Qi è assimilato all’acqua e alle linee di scorrimento del fiume; più il fluire è lento e sinuoso più l’acqua ha modo di nutrire la terra. Parimenti negli ambienti il CHI deve fluire alla giusta velocità senza fuggirne via o rimanere stagnante. Con un buon Qi in casa ci sarà armonia in famiglia e nel lavoro.
Come si fa a creare un buon Feng Shui’ È importante che ci sia spazio sufficiente per consentire all’energia di fluire armoniosamente fra i mobili, senza bloccarsi in corridoi troppo pieni di oggetti o in stanze straripanti di oggetti e immagini. Allo stesso modo se c’è un punto di uscita, come una scala che scende ripida davanti alla porta d’ingresso o una scala chiocciola interna a casa oppure teniamo la porta del bagno di casa aperta si avrà una perdita (o una dispersione) di energia che impoverirà l’ambiente di Qi prezioso. Occhio quindi a tenere la porta del bagno chiusa e la tavoletta abbassata!
Un altro esempio di cattivo Feng Shui: se di fronte alla porta d’ingresso di casa c’è una finestra posta in linea retta rispetto all’entrata, il Qi così come entra dalla porta così uscirà dalla finestra senza “nutrire” la casa : l’energia della casa come quella dei suoi abitanti si impoverirà e a lungo andare potrebbero esserci dei problemi.
Tanto più la nostra casa sarà sgombra da troppi oggetti e i mobili disposti in modo da permettere all’energia di fluire armoniosamente nelle diverse stanze della casa, tanto più ci sarà equilibrio nella vita delle persone che abitano all’interno. Inoltre, fiori freschi, luce soffusa, colori vivaci ma non troppo brillanti, candele accese e incensi sono degli ottimi alleati per fornire energia positiva alla casa.

Che cosa è il Feng-Shui

Il Feng Shui è armonia

Feng Shui è un concetto che non può essere racchiuso in una definizione univoca; si tratta della opposizione di due elementi essenziali per la vita dell’uomo, il vento (Feng) e l’acqua (Shui). Feng Shui infatti, significa letteralmente vento e acqua, in onore ai due elementi che plasmano la terra e che col loro scorrere determinano le caratteristiche più o meno salubri di un particolare luogo.

Il Feng Shui nasce in Cina come arte geomantica taoista, ausiliaria dell’architettura. Il Feng Shui si basa sul principio dell’equilibrio tra lo Ying e lo Yang.

Usando particolari forme, materiali, colori, suoni, luci e curando la disposizione degli arredi e degli ornamenti della propria casa, il Feng Shui aiuta ad incoraggiare ed incrementare le influenze positive e le nostre capacità potenziali, correggendo i fattori negativi e riducendo le tensioni fino a realizzare uno spazio domestico o lavorativo attraente, sicuro e nutriente in cui vivere o lavorare.

L’ambiente Feng Shui diventa quindi una parte integrante dell’arte di vivere.

Il Feng Shui insegna anche a curare il nostro corpo ed il nostro spirito tramite il dialogo con l’ambiente, a trarre la naturale benefica energia dai luoghi che quotidianamente frequentiamo curando, allo stesso tempo, quelli per noi ‘malati’; ecco perchè a volte, quando entriamo in una casa, ci sentiamo confusi, distratti, stanchi o incapaci di concentrarci, mentre altre volte potremmo rimanere intere ore in un ambiente traendo addirittura giovamento.

Il Feng Shui è utile anche alle aziende: conformare ed orientare stabilimenti, linee produttive e uffici in base agli insegnamenti di questa scienza antica permette di incrementare la produttività dei dipendenti e dei managers.

Anche secondo la fisica occidentale la teoria Feng Shui cioè che tutta la materia emette energia con frequenze e armoniche differenti, è valida. Queste frequenze collegano ogni elemento del mondo fisico e si esprimono attraverso i differenti colori dello spettro elettromagnetico. Imparare ad agire su queste frequenze significa avere le capacità di controllarle per risolvere ogni tipo di problema.

L’integrazione della Medicina Tradizionale Cinese (energie a livello uomo) al Feng-Shui (energie terra e cielo) e all’ausilio del BaZi (calcolo del proprio destino), mi permette di identificare soluzioni uniche nel loro genere in quanto basate sull’interpretazione e analisi di tutte le componenti energetiche (cielo-uomo-terra). Svariate possono essere quindi, le risposte a esigenze di benessere, salute, tranquillità, rapporti sociali e persino produttività.

Le consulenze sono redatte basandosi sulle scuole di Feng Shui piu’ accreditate a livello mondiale, e ognuna seguirà diversi livelli di approfondimento.
A grandi linee le scuole utilizzate sono:

La Scuola della Forma, è la più antica e si occupa dell’ambiente circostante il luogo in esame. Viene considerata la conformazione geografica del territorio, la collocazione nello spazio e l’inserimento nell’ambiente, il fluire dell’energia vitale e l’interazione delle forme con la casa in esame.
La necessità di replicare anche in modo artificiale le caratteristiche ideali del luogo dove risiedere, portò ad un’analisi attenta del paesaggio e degli elementi che lo compongono. Da qui l’individuazione del sito ideale che ha caratteristiche legate alla particolare morfologia del paesaggio in cui è riflessa la presenza dei Quattro Animali Celesti (Tartaruga Nera, Tigre Bianca, Drago Verde, Fenice Rossa) alla presenza di un corso di acqua (buon conduttore di chi) opportunamente collocato, ed ad una buona ventilazione dell’area.

La seconda Scuola è quella della Bussola o del Compasso. Oltre all’osservazione della forma del territorio, gli antichi studiosi di Feng Shui si resero conto che era necessario comprendere gli effetti dovuti all’orientamento spaziale di un edificio e al periodo della sua costruzione o ristrutturazione. La ricerca si estende alle quattro direzioni cardinali ed all’asse verticale, ed alle informazioni intangibili legate alle influenze dei campi magnetici ed allo studio dei modelli ripetitivi dovuti alla ciclicità del tempo. Il sito è quindi messo in relazione con l’orientamento cardinale dello stesso, con il sistema formato dai trigrammi organizzati secondo il modello del Cielo Posteriore, con il Ba Gua, con i 5 elementi, con i cicli del tempo e con il quadrato magico di Lo Shu. Le informazioni derivate da queste analisi permettono di analizzare le relazioni spaziali degli edifici, degli arredamenti, con quelle degli abitanti e comprendere i cambiamenti di queste nel tempo.
Esistono quindi 8 tipi di abitazione orientate secondo le 8 direzioni cardinali, ognuna con caratteristiche energetiche differenti secondo il Wu Xing (ciclo delle energie).

Per un’analisi completa, è considerata anche l’antica scuola del Ba Zhai Pai o metodo delle otto case o palazzi. Gli Auspici e i Portenti. Le posizioni dei Portenti, gli Auspici Favorevoli, i 7 Auspici e il loro rapporto con gli spazi abitativi. Lo studio si sviluppa dallo studio del rapporto tra abitazione ed il proprio numero personale o Ming Gua.

Infine la tecnica Xuan Kong Fei Xing Pai (metodo delle stelle volanti) inserisce un terzo dato: il Tempo. La scuola della Bussola e la Xuan Kong Fei Xing Pai considerano pure l’inserimento dell’essere umano nella casa e nell’ambiente, diversamente dalla scuola della Forma che prende in esame l’ambiente con il fine di trovare il miglior luogo possibile per l’insediamento dell’attività umana, senza considerare l’abitante specifico.

Le Faglie Geologiche

Anche le faglie geologiche hanno il potere di emettere energie sottili per noi nocive.
Cos’è una faglia’ Si definisce faglia l’incontro di due differenti conformazioni del terreno o una frattura del terreno stesso: nel caso di diverse conformazioni ci riferiamo, per esempio, ad un terreno argilloso con accanto un terreno sabbioso, ad un terreno argilloso o sabbioso con accanto un terreno di origine alluvionale e così via.

Nell’incontro di due terreni di diversa natura, si crea una differenza elettrica di potenziale. Questa differenza si trasforma in una emissione di radiazione sottile per noi dannosa specialmente dopo una pioggia perchè se come spesso accade c’è una frattura nel terreno, in esso comincia a scorrere l’acqua, dando luogo così ad altra radiazione sottile geopatogena.

Si crea una vera e propria pila elettrica sotto la nostra abitazione e quindi sotto il luogo dove dormiamo ogni notte.
Si può verificare la stessa differenza di potenziale di una faglia, quando esiste una frattura nel terreno a noi sottostante.

Le falde acquifere

Le falde acquifere sono gli scorrimenti sotterranei di acqua.
Se la casa dove viviamo è stata edificata sopra uno scorrimento sotterraneo di acqua, lo sfregamento dell’acqua con terra e rocce produce una ionizzazione dell’aria e la corrispondente emissione di radiazioni per noi nocive.

Era questo che gli antichi romani volevano rilevavare mettendo le greggi delle pecore in un luogo, per capire se era idoneo o meno alla costruzione di un villaggio o di un accampamento.
A questo proposito vi è da dire che venivano messe pecore e mucche per rilevare l’eventuale disturbo perché sono animali che hanno lo stesso nostro metabolismo, come il cane. L’animale famoso per poter stare in pace sopra un nodo e anzi, godersene l’energia è il gatto! Insieme al gatto ci sono le api, le formiche, i gufi e piante come la capelvenere. Se gli animali posti dai romani nel luogo prescelto per l’edificazione non si allontanavano, il significato era che il posto era adatto anche per gli uomini per soggiornarci e costruirci un accampamento o anche una città.

I nodi di Curry

Vi è anche un’altra rete energetica simile per conformazione alla Rete H ed è la Rete di Curry. Essa è posizionata in maniera ortogonale alla rete di Hartmann: questo vuol dire che le linee energetiche della Rete di Curry sono posizionate da nord-est a sud-ovest e da nord-ovest a sud-est.

La rete di Curry non ha misure precise come la rete di Hartmann e le maglie sono molto più larghe: metri 3.5 x 7 circa e come ho scritto si parla di approssimazione. Non vi è un’antenna per calcolare in maniera precisa come possiamo fare con la Rete H ma i suoi nodi possono essere trovati con altrettanta precisione come l’altra rete perché, misurando col biotensor o con le bacchette a “elle”, si rileva comunque un nodo, con un’intensita massima che va in decrescenza man mano che ci si allontana dal suo centro; proprio come i nodi della rere H.

Se un letto è posizionato su di un nodo molto attivo, esso va spostato o va trovato il sistema appropriato per isolarlo da queste energie provenienti dal sottosuolo. Anche in questo caso, non tutti i nodi posti all’incrocio delle linee energetiche sono dannosi per la nostra salute, solo una rilevazione sul posto lo può evidenziare.

I nodi di Hartmann

Il dr. Hartmann, studioso tedesco morto nel 1992, ha rilevato che esiste una rete energetica che avvolge tutto il nostro pianeta. Questa ‘griglia’ è fatta come i meridiani ed i paralleli: attraversa la terra da nord a sud e da est a ovest.
Questa ‘griglia’ chiamata Rete H forma, all’intersezione delle linee verticali con quelle orizzontali dei rettangoli le cui dimensioni sono di circa mt.2 x 2.5.
All’incrocio di queste linee vi è il cosiddetto ‘ nodo di Hartmann ‘ ed è questo il punto di disturbo per il nostro organismo se è posizionato specialmente dove dormiamo ma anche dove abbiamo la sedia della nostra scrivania.

Un nodo è una colonna energetica del diametro stimato di 21 centimetri che dal suolo si alza in verticale quasi perfetta verso l’alto: in questo modo, se viviamo in un condominio, negli appartamenti sopra di noi, se sono edificati in maniera simmetrica, troveremo i nodi negli stessi identici punti in tutti gli appartamenti anche se il palazzo è fatto di molti piani.
Le maglie della griglia sono abbastanza strette e i nodi sono praticamente ovunque. C’è da dire che non tutti hanno la stessa intensità e quindi per noi negatività. Le dimensioni della Rete H sono anche influenzate dalla composizione del sottosuolo, da come è fatto il palazzo, dalle strutture metalliche che tendono a infittire la rete e dai campi elettromagnetici che vi possono essere. Le misure cambiano anche con la latitudine: man mano che ci si sposta dalle zone temperate e ci si avvicina all’equatore, la rete si allarga ed i rettangoli formati dalle intersezioni possono raggiungere anche mt. 3.5 x /4.5-5.

Se dormiremo posizionati diciamo a 60 centimetri dal centro del nodo, la sua influenza ci colpirà come ‘di striscio’ e non sarà così intensa come se l’energia del nodo colpisse in pieno un organo.

Non tutti i nodi hanno la stessa intensità e quindi la stessa carica negativa: è stimato che 1 su 7 possiede energia per noi veramente deleteria.

La Diagnosi secondo la MTC

Il riflessologo esperto di medicina tradizionale cinese dispone di quattro elementi per formulare una diagnosi e, quindi, per impostare un’adeguata terapia.

Vediamo a grandi linee ciascuno di questi elementi.

.: L’ispezione

.: L’auscultazione

.: L’interrogatorio

.: La palpazione

 

 

AUSCULTAZIONE

L’antico ideogramma Wen, che in cinese indica questa fase della diagnosi, vuol dire propriamente “orecchio dietro la porta”, a significare che il medico deve essere attento a cogliere suoni e odori.
Ecco allora come il suono della voce e della respirazione sia un segno dell’energia del polmone ed anche del rene; come una voce bassa e debole indichi un vuoto; una voce rumorosa con parole incoerenti una patologia del cuore; una balbuzie o dei borbottamenti, un disturbo provocato da vento o da umidità; e così via.

 

INTERROGATORIO

Sebbene questa fase diagnostica ricordi la cosiddetta “anamnesi” occidentale (assolutamente non trascurata dai medici cinesi), in realtà ne differisce per la lunghezza e per la “stranezza” di alcune domande.

Occorre tenere presente che il mondo analogico mostrato nella tabella delle affinità è in realtà estremamente vasto, per cui è importante sapere, per esempio, se una persona dorme in una posizione piuttosto che in un’altra; se avverte strani sapori in bocca e quali; se fa molti o pochi sogni; quali sono l’odore, la consistenza e il colore delle feci e delle urine; quali sono il colore e la consistenza del sangue mestruale; se ama od odia il vento, l’umidità, il freddo, il caldo, il clima secco; oppure qual è il colore che preferisce, e se questo corrisponde al suo modo di vestire ecc.
Tutte cose che possono essere riferite ai cinque elementi.
In tal modo si vedono le tipologie, le variazioni, gli interventi, gli eccessi dei vari organi e dei rispettivi elementi nell’equilibrio o nel disequilibrio presente (ma anche passato).

 

ISPEZIONE

L’osservazione della persona è uno dei momenti più importanti della diagnosi, perché attraverso l’ispezione il medico presta attenzione ad aspetti generali e particolari di quel determinato individuo, rilevando quali parti del corpo mantengono un aspetto sano e quali invece se ne discostano e manifestano il disequilibrio energetico in atto.

La prima osservazione importante riguarda “l’insieme energetico” che la persona emana (chiamato dai cinesi shen): la coordinazione dei movimenti, la parola sicura, la prontezza dei riflessi, lo sguardo diretto, la brillantezza degli occhi, il respiro regolare, tutti elementi che testimoniano di una buona energia di base.

Il colore della pelle è il secondo elemento importante:

.: se il colorito è giallastro, siamo in presenza di una carenza; poiché il giallo è il colore della terra, cioè di milza e stomaco, e l’umidità è l’elemento climatico nocivo a questi organi, probabilmente si tratta di una “sindrome da umidità”;

.: se il colorito è rosso, è il caso di una “sindrome da calore” (fuoco, Yang), che per la legge analogica dei cinque elementi corrisponde al cuore e all’intestino tenue;

.: se il colorito è bianco, siamo in presenza di un eccesso di freddo, yin, e l’organo energeticamente interessato sarà il polmone, con l’intestino colon;

.: se il colorito è verde – bluastro, l’organo interessato sarà il fegato, con la vescica biliare, e il clima spesso responsabile della situazione è quello ventoso;

.: se il colorito è nerastro, di un pallore, cioè, che tende allo scuro, si è in presenza di un deficit dell’energia renale.

Terza per importanza è l’osservazione del viso: La figura evidenzia quali sono le zone cutanee corrispondenti ai vari organi; colore, cute secca o umida, lucidità od opacità, macchie, rarefazione o abbondanza di peli ecc. forniscono indicazione importanti sullo stato energetico degli organi.

Quarto è l’esame della lingua. Come per il viso, anche in questo caso esiste una sorta di mappa dei vari organi. Si tralasciano qui i numerosi aspetti della lingua che consentono di formulare una diagnosi esatta, ma è utile sapere che:

.: la lingua rossa è associata a presenza di calore, di fuoco, che riguarda un organo piuttosto che un altro a seconda della localizzazione;

.: la lingua pallida indica una carenza di energia; più è chiara e asciutta, più si è in presenza di un deficit dell’energia polmonare;

.: la lingua bluastro – violacea è espressione di una patologia provocata dal freddo e caratterizzata da una stasi del sangue;

.: la lingua giallastra suggerisce un eccesso di calore – umido che interessa la milza e lo stomaco.

 

PALPAZIONE

Questa fase è la più difficile e affascinante delle quattro. Secondo la Riflessologia Plantare Cinese, lo stato dello yin e dello yang, il loro movimento l’uno verso l’altro e viceversa e l’energia di tutti i principali organi sono valutabili dall’esame dei piedi.

Lo Yin e lo Yang

Yin e Yang possono essere visti come due fasi di un ciclo alternato; niente e nessuno può evitare questa opposizione: tutto ciò che cambia non soffre, semplicemente è manifestazione di questo fenomeno. Tutto è relativo e qualsiasi tipo di sviluppo ha ragione di essere grazie a questa opposizione.

Ognuno di noi è soggetto a forze cosmiche a cui non si può sottrarre, e tutto ciò che facciamo non è che una normale reazione ad esse: ad esempio, se il tempo atmosferico è nuvoloso e piove, tutto questo avrà un certo effetto su di noi, diverso da quanto ci potrebbe accadere se nel cielo splendesse il sole.

E’ molto difficile osservare le manifestazioni di Yin e Yang poiché spesso si guarda ad essi nel modo sbagliato.

Innanzitutto bisogna sempre ricordare che tutto è relativo: se per esempio paragonassimo il clima di Milano a quello di Stoccolma, diremmo senza ombra di dubbio che la temperatura della prima città è più Yang rispetto a quella della seconda; se però come termine di paragone prendessimo la città di Napoli, il clima di Milano risulterebbe più Yin.

Purtroppo non è possibile stabilire regole generali nell’ambito di Yin e Yang poichè ogni cosa, ogni uomo, ha una sua individualità: in ognuno di noi Yin e Yang assumono qualità differenti. Essi non sono mai contenuti nel corpo in misure uguali poiché si trovano in uno stato di continuo cambiamento: al mattino hanno una certa qualità, poi con l’assunzione di cibo si altera la loro condizione, ecc.

Quando lo Yang arriva al collasso, quando si esaurisce completamente, l’individuo muore; lo Yin non può sussistere da solo, senza lo Yang poiché essi sono inseparabili. Il loro livello è costantemente controllato, ed è estremamente preciso: all’aumentare dell’uno, l’altro diminuisce’ è un continuo assestarsi armonico!

A volte però l’equilibrio naturale tra queste due forze viene disturbato da agenti esterni; si può verificare infatti una predominanza di Yin o di Yang o, viceversa, una debolezza che permette all’altra componente di prendere dominio all’interno del corpo. Nel caso della predominanza una delle due forze è presente in maniera eccessiva e tende a consumare l’opposto in modo molto veloce.

In presenza di una debolezza, invece, la parte che soffre maggiormente è tale a causa della sua intrinseca debolezza. E’ dunque molto importante capire se determinati sintomi sono provocati da un eccesso o da una debolezza delle due forze.

E’ difficile capirlo perché spesso l’apparenza può ingannare. La predominanza di una componente è riscontrabile non solo nell’uomo ma anche in tutto ciò che lo circonda. Un inverno troppo lungo, per esempio, indica una predominanza di Yin che potrà portare ad un’eccessiva debolezza di Yang. Tutto questo si può riperquotere sulle condizioni del terreno (perdita di fertilità) e di conseguenza sull’andamento dei raccolti.

L’uno si cambia nell’altro, si trasforma dall’infelicità alla felicità e viceversa. E’ un continuo alternarsi.

I cambiamenti interni all’individuo si possono verificare solo a un certo punto dell’esistenza, poiché ogni cosa, per potersi trasformare, deve raggiungere un certo livello di maturazione. Allo stesso modo anche il passaggio da Yin a Yang non è casuale: si può diventare felici solo quando le condizioni interne del nostro corpo sono ottimali. Ogni evento della vita è caratterizzato da sbalzi di Yin e Yang.

Essi sono cicli naturali e funzionano perfettamente se solo l’uomo vive in armonia con la natura.

Il nostro organismo è strutturato in Yin e Yang: la zona alta del corpo è Yang, quella bassa è Yin; la schiena è Yang, il ventre è Yin; la pelle è Yang, l’interno è Yin. Anche all’interno del corpo umano possiamo classificare i vari organi come Yin e Yang. Ciò che è cavo è Yang, cioè lo stomaco, l’intestino tenue, l’intestino colon, la cistifellea e la vescica. Ciò che è pieno e compatto è Yin, cioè il fegato, il cuore, il polmone, la milza e il rene.

Gli organi Yin sono deputati all’immagazzinamento, alla trasformazione; gli organi Yang sono responsabili dell’assimilazione, dell’assorbimento, dell’eliminazione. Tutti funzionano associati gli uni agli altri e l’insieme è un equilibrio dinamico tra le forze Yin e Yang che circolano nel corpo.

“Quando lo Ying prevale, si soffre di una malattia Yang, quando prevale lo Yang, si soffre di una malattia Yin.” Nei Jing Suwen (cap.3)

I 5 Elementi per la MTC

Il pensiero cinese differisce da quello occidentale per la preminenza assegnata all’analogia rispetto alla razionalità. Mentre quest’ultima è dominata dal principio di causa effetto, la prima si interessa a fenomeni apparentemente collegati non da tale principio ma da caratteristiche comuni.
Facciamo un esempio per chiarire meglio questo concetto.

La stagione estiva è caratterizzata dal calore del sole. Il grande caldo estivo richiama il calore che l’uomo può procurarsi accendendo il fuoco. Dunque, l’estate è la stagione del fuoco, dello yang massimo, così come il mezzogiorno e il sole in quanto tale. E ancora: il sud è la terra del sole, il rosso è il colore del fuoco ma anche del sangue, e quello che muove e dà energia al sangue è il cuore, organo della gioia e “sole” dell’effettività del corpo.

Ecco, dunque, come estate, cuore e sangue sembrano essere legati da uno stesso senso. Da questo modo di osservare la natura, sperimentato per oltre quattromila anni, si sono gradualmente originate corrispondenze analogiche con quelli che sono considerati i cinque elementi di base della natura, e cioè:

.: il legno

.: il fuoco

.: la terra

.: l’acqua

.: il metallo

Sia l’uomo nel suo insieme funzionale e organico di corpo e psiche, sia tutta la natura in cui è inserito sono riconducibili alla presenza di questi cinque elementi.

Ad ogni organo del corpo corrispondono affinità analogiche sia positive che negative; per la medicina cinese, molte funzioni del corpo umano, sia organiche che psichiche – apparentemente non direttamente collegabili – in realtà appartengono allo stesso “elemento”.

I cinque elementi inoltre, e così la fisiologia degli organi corrispondenti, sono legati fra loro da un processo detti “di generazione”.

Noi e i cinque elementi siamo interdipendenti e ci influenziamo a vicenda. Non siamo, quindi, qualcosa di separato dai fenomeni che ci circondano, bensi’ parte di essi.

Vediamo ora le caratteristiche principali dei cinque elementi.

Legno = è associato alla crescita, viene tradotto anche come “albero” ed infatti la crescita dell’albero è indicativa di quanto avviene anche a noi durante le varie stagioni. Il Legno, così come la crescita, si espande a partire dalle radici, da una base, e punta i suoi rami verso il cielo. Quando arriva la primavera, anche l’uomo sente questo bisogno di espansione verso l’esterno: ciò che provoca in noi questa sensazione è l’energia del Legno che, risvegliandosi lentamente, ci influenza. Noi tuttavia siamo molto vulnerabili alle condizioni atmosferiche. (torna sopra)

Fuoco = questa fase è associata a funzioni che hanno raggiunto un livello massimo di attivita’. Il Fuoco, come quello fisiologico presente in noi, sale e si espande ma non puo’ mantenersi al massimo ed ha bisogno di essere continuamente alimentato per poter attivare tutte le sue funzioni. Se il Fuoco si spegne, l’uomo si spegne. (torna sopra)

Terra = è il centro di tutto quello che siamo ed il contatto con essa è fondamentale. A volte abbiamo dei problemi (causati da eccessi di yin) che non ci permettono di aderire al suolo. Un eccesso di yin (troppo zucchero, troppi farmaci, troppi gelati) solleva le persone dal suolo. come se mancasse loro il contatto. (torna sopra)

Metallo = è associato a funzioni che sono in una fase di declino (concentrazione, raccoglimento) le quali risorgeranno successivamente. (torna sopra)

Acqua = è la fase in cui si raggiunge lo stato massimo di riposo, la fase del nutrimento e della crescita. Questi fatti ci permettono di rigenerarci. (torna sopra)

Le condizioni atmosferiche ci influenzano e ci limitano; la pioggia, per esempio, ci impedisce di muoverci liberamente. L’energia cosmica ha il potere di caratterizzare l’intera giornata o addirittura un periodo. Quando in primavera sboccia la natura, anche noi proviamo il desiderio di rinascere con lei, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Il combustibile della natura è anche il nostro.
Anche i cambi di stagione sono molto importanti e significativi: a volte si ha voglia di entrare velocemente nella stagione successiva a quella in cui si sta vivendo. Questo desiderio è sostenuto da un particolare elemento, così come sono sostenute da particolari elementi le possibili crisi che si avvertono, a volte, nei cambi di stagione (sentirsi sempre stanchi e svogliati, fiacchi, ecc’). Tutte le fasi sono parte di un’armonia maggiore.
Argomenti correlati:

.: L’ispezione

.: L’auscultazione

.: L’interrogatorio

.: La palpazione

.: Yin e Yang

.: Diagnosi