Massaggio Tibetano Ku Nye

Tra i numerosi rimedi proposti dalla Medicina Tradizionale Tibetana, uno dei più antichi è indubbiamente il massaggio Ku Nye, che da quanto si apprende vanta quasi quattromila anni di storia. La parola deriva dal Ku, che letteralmente significa ‘applicare’ e che si riferisce all’atto di cospargere il corpo di oli affinché vengano assorbiti dalla pelle, e dal Nye, parola che si riferisce alla pratica del massaggio.

Il massaggio tibetano comincia con l’applicazione di olio su tutto il corpo, cui segue un massaggio che percorre sul corpo la suddivisione nei tre “umori” che la Medicina Tibetana identifica: il vento al centro, la bile al lato destro e la flemma al lato sinistro.

I tre umori:

.: rLung (Il Vento)
E’ una delle energie primordiali del corpo, che manifesta la natura dell’elemento Aria. E’ responsabile delle attività fisiche e mentali, della respirazione, dell’espulsione dell’urina, delle feci, del feto, delle mestruazioni, dello sputo, del rutto, della parola, fornisce chiarezza agli organi di senso, sostiene la vita agendo da mediatrice tra la mente ed il corpo.

.: mHhris (Il Fuoco)
E’ responsabile della fame, della sete, della digestione e dell’assimilazione, favorisce il calore corporeo, fornisce coraggio e determinazione.

.: Bad-Kan (La Flemma)
E’ responsabile della fermezza del corpo, della stabilità della mente, induce al sonno, connette le giunture corporee, genera tolleranza e lubrifica il corpo.
Un Corpo Sano implica il corretto equilibrio dei tre umori, dei costituenti e delle escrezioni corporee.

Il massaggio tibetano è capace di curare i malesseri moderni e di individuare i potenziali disturbi latenti.
Nel corpo infatti ci sono circa 250 punti che possono essere stimolati per trattare problemi fisici diversi ed inoltre con la sola stimolazione di alcuni punti, che al paziente spesso non risultano spontaneamente doloranti, si possono evidenziare disturbi latenti, troppo spesso trascurati.

Il massaggio tibetano si rivolge principalmente ad alcuni punti del corpo che vengono raggiunti secondo un preciso percorso; l’operatore solitamente agisce mediante le dita e le mani, ma a volte può rendersi necessario l’utilizzo dell’intero braccio. Le principali pressioni sui meridiani (fisse e con scivolamento circolare e lineare, sfioramento, vibrazione) procurano non solo piacevoli sensazioni, ma anche un importante effetto decontraente.

L’effetto principale di questo tipo di massaggio è quello di liberare la vitalità e sbloccare l’energia; favorendo il drenaggio del sistema linfatico, infatti, il trattamento aiuta lo smaltimento delle tossine accumulate, porta alla consapevolezza corporea e libera l’emozione.

Il trattamento – che in genere si protrae per più sedute – rappresenta un percorso individuale: il soggetto dovrà contribuire attivamente con adeguata attività motoria, per mantenere una responsabile e stabile conoscenza del proprio stato di benessere psicofisico.

Importante per il Ku Nye è l’utilizzo degli oli, che vengono cosparsi su tutto il corpo.

Questa antica arte del massaggio sin dall’antichità ottiene ottimi risultati nella cura dell’insonnia, nell’eliminazione delle tossine, per combattere la depressione e gli stati di ansietà, tristezza, malinconia, insonnia, nervosismo, esaurimento, stress, tensioni, cefalee, problemi di natura digestiva e stipsi, ritenzione idrica e gonfiori, dolori e rigidità lungo il percorso dei canali energetici, dolori articolari alle spalle, della schiena, del collo, colpo della strega, degli arti inferiori e superiori.

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