Come Trattare la Presentazione Podalica con la Moxa

Durante la gravidanza il bambino assume la posizione cefalica orientativamente dal settimo mese in poi; nel caso in cui questo non avvenga naturalmente e la presentazione podalica persista in oriente si ricorre di prassi alla moxibustione o moxa.

Questo trattamento consiste nello scaldare un punto del piede ed ha una casistica molto favorevole dal 70-al 90% di successo. L’efficacia maggiore è da considerarsi fra la 32^ e la 37^ settimana di gestazione. Alcuni medici consigliano la moxa anche nelle ultime tre settimane, ed addirittura fino al travaglio, poiché le dimensioni fetali non sembrano influenzare il rivolgimento spontaneo.

Le controindicazioni al trattamento sono: diabete, gravidanza plurima, gestosi, febbre superiore a 38° e grave ipertensione arteriosa. E’ opportuno monitorizzare gli eventuali rivolgimenti spontanei con esami ecografici.

La gestante dovrebbe avvertire il bambino o muoversi dopo un ora dal trattamento o la notte successiva.

La terapia va eseguita per minimo quindici giorni e sospesa nel momento in cui si verifica il capovolgimento; in caso di insuccesso va eseguita per ulteriori 15 giorni poi sospesa. E’ opportuno informare ostetrica e ginecologa riguardo l’applicazione della moxa, poiché nel girarsi il bambino può far ruotare il cordone ombelicale. La presentazione podalica del bambino al termine della gestazione si verifica nel 3-5% delle gravidanze; tale presentazione è considerata di norma indicazione al taglio cesareo.

La posizione della gestante per una migliore riuscita della terapia è supina, con un cuscino sotto la testa e due o tre sotto le anche e fino alle ginocchia. E’ consigliabile alla neo mamma massaggiarsi la pancia in senso orario o antiorario, comunque sempre nello stesso verso perché il bambino tenderà a girarsi nella direzione in cui è praticato il massaggio.

L’odore del fumo della moxa ha anch’esso effetto terapeutico. Non vi preoccupate e magari arieggiate la stanza dopo il trattamento. L’applicazione della moxa sul piede con il bastoncino prevede un movimento con la mano detto ‘uccelli che beccano’: non appena la gestante avverte il calore allontanarsi un po’ e poi ritornare.

Il numero dei trattamenti è di uno al giorno con una stimolazione di un quarto d’ora per piede; dopo il trattamento mantenete i piedi caldi e se avete modo fatevi fare o fate un massaggio al piede. Sarebbe opportuno anche camminare un po’, non bere bevande fredde fino al giorno successivo, non prendere yogurt, non bere birra, vino e caffè. Non fate lavori pesanti o esercizi ginnici eccessivi ed evitate possibilmente ‘sonnellini’ diurni.

Il meccanismo d’azione di questa terapia è collegato al meridiano della vescica, che induce l’attivazione fisiologica della post-ipofisi, che secerne l’ossitocina -ormone che contrae l’utero-, e l’ADH -ormone antidiuretico-.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *