Le cause di malattia secondo la MTC

Le malattie sono causate da tre fattori diversi:

.: il fattore cielo (cause climatiche)

.: il fattore terra (cause alimentari)

.: il fattore uomo (cause ereditarie, costituzionali e psichiche).

L’uomo è inserito tra il cielo e la terra, con i quali deve essere in equilibrio; se al suo interno vi è un buon equilibrio yin – yang la salute è conservata; se, invece, vi è uno squilibrio yin – yang, nel rapporto con il cielo (fattori climatici) e nel rapporto con la terra (fattori alimentari) può insorgere la malattia. A tale proposito anche la moderna biologia occidentale insegna che nemmeno il virus o batterio più aggressivo provoca malattia, se il corpo possiede un buon equilibrio qualitativo e quantitativo, ormonale, psichico e immunitario; tutto, dunque, sembra originare, sia per la salute che per la malattia, dentro l’uomo. Esaminiamo ora invece quali possono essere le cause “esterne” di malattia, dovute al cielo e alla terra.

.: Cause climatiche

I fattori climatici di malattia sono cinque:

.: Freddo .: Calore .: Secchezza .: Umidità .: Vento

Questi elementi climatici possono agire singolarmente o combinati con gli altri e la loro aggressività può aumentare notevolmente quando si manifestano fuori della stagione che caratterizzano (per esempio, l’aria di un ventilatore o quella proveniente dal finestrino di un’automobile o di un treno, oppure il freddo di un ambiente condizionato in estate; la secchezza provocata dal riscaldamento o dal condizionamento d’aria ecc.). L’energia del corpo tende ad impedire a questi fattori di penetrare all’interno; quando, nonostante tutto, si verifica questo fenomeno, la lotta tra le forze di difesa ed il fattore aggressivo si manifesta con le tipiche reazione, localizzate o generali, di “infiammazione” e “febbre”.

.: Freddo. E’ di natura yin, appartiene all’inverno, all’elemento acqua, all’organo rene. Se diventa nocivo, poichè di natura yin, tende a provocare contratture e spasmi (lo yang tende invece a dilatare). Il fenomeno del brivido è causato dal freddo ed è la conseguenza di contratture superficiali, che si manifestano a livello cutaneo.

Se associato al vento può provocare reumatismi, lombosciatalgie, problemi respiratori. Il rene e la vescica sono comunque gli organi più sensibili al freddo.

.: Calore. Di natura yang, appartiene al fuoco e all’estate. Se il calore diviene troppo forte, l’organismo ricerca il freddo ed il riposo e reagisce con la diminuzione dell’appetito (l’attività dello stomaco tende a produrre calore). Emorragie cerebrali, paralisi, dermatiti associate a bruciore, ascessi e foruncoli sono tutte espressioni del calore nocivo.

.: Secchezza. Corrisponde all’autunno e ha un elevato tropismo per il polmone. Gola secca, labbra e pelle screpolate sono espressione nociva del fattore secchezza. Un’importante misura precauzionale consiste nell’umidificazione degli ambienti domestici all’inizio e durante il riscaldamento delle abitazioni.

.: Umidità. Corrisponde alla terra e può essere patogena per lo stomaco e la milza. Tende ad accumularsi nella parte bassa del corpo, provocando gonfiori (caviglie e gambe). L’umidità, tra l’altro, tende ad aumentare le secrezioni, quindi a causare dermatiti seborroiche, catarro bronchiale e diarrea. Vento, freddo e umidità associati insieme sono la più frequente causa di reumatismi.

.: Vento. E’ di natura yang, appartiene alla primavera e nutre fisiologicamente il fegato e la cistifellea. Come fattore patogeno aggredisce la parte alta del corpo (yang) ed è dotato, in caso di scarsa capacità difensiva dell’organismo, di elevata penetrazione. Una volta penetrato può rimanere latente e, per la legge di generazione dei cinque elementi, può trasformarsi in calore. Generalmente il vento è responsabile di tutte le patologie a insorgenza improvvisa, instabili, erranti. Le vertigini, le contratture muscolari, le sindromi cutanee pruriginose e molte cefalee sono da imputare al vento.

.: Cause alimentari

(esempi alimenti yin e yang)
In Cina lo studio degli alimenti, del loro potere energetico e dei loro possibili effetti disequilibranti è antico quanto lo studio e l’applicazione dell’agopuntura. Ogni alimento introdotto nel corpo viene trasformato in energia yin o yang. Esistono quindi alimenti yin e alimenti yang: vediamone alcuni.

Alimenti yin
I principali alimenti yin sono: mais, orzo, avena, melanzana, pomodoro, patata, cetriolo, asparago, piselli, funghi, cavolo, ostriche, cozze, trota, polipo, anguilla, limone, banana, pera, uva, miele, caffè, cioccolato, birra, acqua minerale, rana, cavallo, pollo, yogurt, burro, alloro, aglio ecc.

Alimenti yang
I principali alimenti yang sono: riso, grano, lattuga, insalata belga, ceci, ravanello, cipolla, prezzemolo, crescione, carota, sogliola, tonno, salmone, gamberetti, sardina, acciuga, caviale, mandorle, olive, nocciole, fragole, castagne, mela, olio d’oliva, cicoria, tè, tacchino, uova, fagiano, latte, gorgonzola, gruviera, cannella, basilico, timo, rosmarino, salvia ecc.

.: I sapori degli alimenti

Oltre alla classificazione yin e yang, ne esiste un’altra inerente ai “sapori” degli alimenti. I sapori sono cinque, come gli elementi che costituiscono l’intero mondo naturale, e a ciascuno corrispondono determinati organi:

sapore agro – acido (fegato e cistifellea)

sapore amaro (cuore e intestino tenue)

sapore dolce (stomaco e milza)

sapore piccante (polmoni e intestino colon)

sapore salato (reni e vescica)

Ogni sapore stimola l’elemento, il movimento e l’organo corrispondenti.

Il sapore agro – acido stimola il legno, quindi il fegato, la cistifellea, la vista, gli occhi, le unghie, i muscoli ecc.

Il sapore amaro stimola il fuoco e quindi il cuore, l’intestino tenue, l’incarnato del viso, il sangue ecc.

Il sapore dolce appartiene alla terra e quindi stimola la milza, lo stomaco, la bocca, il gusto ecc.

Il sapore piccante appartiene al metallo e quindi stimola i polmoni, l’intestino colon, la pelle, i peli, l’odorato ecc.

Il sapore salato è caratteristico dell’acqua e dunque stimola i reni, la vescica, le ossa, i denti, l’udito ecc.

.: Gli eccessi dei sapori

Per la medicina cinese, l’abuso o l’eccesso di un sapore nell’alimentazione nuoce all’energia del corpo e degli organi. Vediamo come.

L’eccesso di sapore agro – acido nuoce al fegato, perché lo riempie di troppa energia; impoverisce peraltro l’energia della milza (l’acido trionfa sul dolce) e disperde quella che mantiene tonica la pelle; nuoce infine all’energia del cuore.

Possibili sintomi: collera, crampi muscolari, lieve anemia, gastrite, stitichezza, ansietà,inappetenza, instabilità mentale.

L’eccesso di sapore amaro nuoce al cuore perchè gli provoca un sovraccarico di energia, debilita i polmoni (l’amaro trionfa sul piccante) e la pelle, disperde l’energia delle ossa e del rene, aumenta esageratamente l’energia dello stomaco.

Possibili sintomi: palpitazioni, arteriosclerosi, angina pectoris, perdita dell’appetito, gengivite, bronchite cronica, enfisema, stitichezza, disturbi mestruali, diminuzione della libido, diminuzione dell’acuità visiva.

L’eccesso di sapore dolce riempie troppo la milza e lo stomaco; poichè il dolce trionfa sul salato, sarà impoverita l’energia renale, rendendo così dolenti le ossa e fragili i capelli; inoltre si disperderà l’energia del fegato e si ridurrà quella del polmone.

Possibili sintomi: gastrite, ulcera, tristezza, difficoltà respiratorie, problemi cutanei, impotenza sessuale, problemi ossei, astenia muscolare, ipertensione arteriosa.

L’eccesso di sapore piccante aumenta troppo l’energia polmonare, nuoce al fegato, poichè il piccante trionfa sull’acido, danneggia l’energia del cuore e, quindi, l’energia mentale.

Possibili sintomi: emorragie cutanee, pelle e peli fragili, diminuzione della libido, confusione mentale, crampi muscolari, anemia, gastrite.

L’eccesso di sapore salato consuma l’energia renale e indebolisce le ossa; poiché il salato trionfa sull’amaro, l’energia del cuore sarà soffocata e la circolazione sanguigna rallentata, la milza e lo stomaco risulteranno indeboliti ed i muscoli contratti.

Possibili sintomi: ronzii auricolari, cefalea, ritenzione idrica, vertigini, stanchezza.

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